I due termini vengono ormai usati quasi come sinonimi ma non lo sono. In due parole.

Incubatore
Luogo organizzato che cerca di rimuovere gli ostacoli e semplificare la creazione di nuovi progetti imprenditoriali

Acceleratore
Organizzazione che tramite capitale e skill aiuta un progetto a svilupparsi più velocemente da concept a prototipo a mercato

In particolare in 42 utilizziamo l’indicatore IRL come bussola, e l’obiettivo che ci poniamo per il tuo progetto è portare in 3 mesi a livello 4 o 5 ovvero ad aver progettato – validato – con metriche almeno il problem / solution fit.

Per identificare le best practice e definire il ruolo degli operatori attivi nel sostegno alla nascita ed alla crescita di progetti di “startup scalabili”, è necessario suddividere la generica categoria degli “Incubatori Certificati” nelle differenti tipologie in cui questi soggetti si suddividono, molto differenti tra loro per attitudine e modello di business.

INCUBATORI

Partendo dalla prima categoria, in ordine di nascita e di diffusione sul territorio italiano, gli Incubatori sono organizzazioni dedicate alla creazione sistematica di nuove imprese che forniscono una vasta gamma di servizi alle aziende incubate, a prezzi calmierati, quali ad esempio spazi fisici, consulenza per la definizione del business plan, consulenza per la costituzione societarie, per la tutela della proprietà intellettuale.

La maggior parte degli incubatori italiani sono di matrice universitaria (quelli certificati sono ad oggi più di 35) e accolgono sia spin-off universitari che aziende costituite o costituende provenienti dal mondo esterno all’accademia per un periodo di almeno 2-3 anni.

Il modello di business è caratterizzato quindi da una linea di ricavi provenienti dall’erogazione dei servizi e una sostenibilità economica complessiva supportata da fondi pubblici. Gli indicatori di successo sono tipicamente il numero di aziende e posti di lavoro creati nel tempo.

Sempre tra gli Incubatori, ma con vocazione all’investimento, vi sono poi i Venture Incubator, che, oltre ai servizi di mentorship, di networking, investe nell’equity delle società che segue. L’accesso ai Venture Incubator è usualmente aperto a startup neocostituite o early stage, che possano giovare dei servizi messi loro a disposizione.

Il modello di business è usualmente misto, con ricavi dall’erogazione di servizi e ritorno sull’investimento al momento della cessione delle quote ad altro operatore o al mercato, in caso di quotazione della startup. Data la tipologia di investimenti i ritorni sull’investimento avvengono, salvo casi particolari, a partire dal 5° anno successivo all’investimento. (e.g. Digital Magics)

ACCELERATORI
(e.g. Y Combinator, 500 Startup)

Spingendosi ulteriormente verso la vocazione all’investimento abbiamo gli Acceleratori di Startup che investono in startup con già un prototipo per portarle in un tempo molto breve, dai 3 ai 6 mesi, sul mercato. Il focus degli acceleratori è la verifica della scalabilità, replicabilita e interesse del mercato dei prodotti e servizi che le startup selezionate sviluppano.

Dati i tempi molto stretti gli Acceleratori hanno un programma di lavoro serrato che permette alle startup di raggiungere nei tempi previsti l’accesso ai capitali necessari all’evoluzione del prototipo in prodotto.

Usualmente gli acceleratori lavorano a batch, mettendo cioè nella stessa “classe” più startup, in modo da rendere più efficiente l’erogazione del programma di accelerazione.

Il modello di business è di puro investimento, parte in cash e parte in kind (servizi di mentorship, spazi e networking sono gratuiti per le startup) in cambio di equity della startup e il ritorno dell’acceleratore avviene, dopo almeno 5 anni, al momento della cessione delle proprie quote di partecipazione.

ECCEZIONI

Un’ulteriore categoria di venture business è quella dello Startup Studio, realtà che partecipano attivamente, con personale interno, alla creazione di startup fin dai primi passi.

Una volta individuati internamente o dall’esterno prodotti o servizi da sviluppare gli Startup Studio apportano capitale umano e finanziamenti per lo sviluppo della startup. Avendo come focus la creazione di imprese di successo, che possano generare profitti non necessariamente dalla sola cessione delle quote di partecipazione, difficilmente gli Startup Studio comprendono nel proprio portafoglio startup in competizione tra loro.

Il modello di business è quello di qualsiasi impresa, generare profitti a fronte di un investimento. Con la caratteristica di svolgere questa attività in modo seriale

(e.g. Rocket Internet, eFounders)

E 42 ACCELERATOR?

42 ACCELERATOR è appunto un acceleratore sul modello classico di Y Combinator, 500 Startups o Techstars, il nostro obiettivo è anche di adattare al mercato italiano questo approccio e offrire un mix che sia più “giusto” rispetto alle esigenze dei team che nascono QUI in Italia.

Spesso usiamo la metafore della “autostrada” e ci qualifichiamo come “la rampa” che ti permette di accelerare per avere la stessa velocità delle altre auto.

Là fuori, in Europa e negli USA la velocità “normale” degli ecosistemi è dramaticamente superiore, meno burocrazia, più cultura, mercato più pronto, più investitori…

E il destino del tuo progetto è quello di andare a confrontarsi sul mercato là fuori, e possibilmente di stabilirsi all’estero a lavorare, trovare investitori e exit là.

Per cui il nostro obiettivo è farti accelerare come una rampa dell’autostrada per farti acquisire la velocità necessaria per competere in tutto il mondo.

In particolare in 42 utilizziamo l’indicatore IRL come bussola, e l’obiettivo che ci poniamo per il tuo progetto è portare in 3 mesi a livello 4 o 5 ovvero ad aver progettato – validato – con metriche almeno il problem / solution fit.

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