Stiamo iniziando a valutare (come ogni 6 mesi) le application che ci sono arrivate a 42 per il nostro prossimo batch. Il batch inizierà Ad inizio Dicembre ma per tutta una serie di motivi chiuderemo le application il 30 Settembre.

Per saperne di più:
>> leggi la nostra Call 4 Innovation <<

Devi sapere che l’incubo di tutti quelli che fanno questo mestiere è trovarsi davanti l’ennesima “soluzione in cerca di un problema”, che è un modo di dire, e che poi è il 99% delle Startup che vediamo noi (come tutti).

Vuol dire invenzioni “a secco” che sono sulla carta o sul server del founder senza aver mai toccato terra nel mercato per avere un feedback diretto da parte di possibili utenti o clienti.

Ecco un breve set di linee guida per aiutare voi.

Ma anche noi, perché poi magari avete davvero la idea del secolo ma presentata come una idea diventa difficile da valutare.

Paul Graham (se lo conoscete è uno dei fondatori Y Combinator) dice sempre una cosa.

E impossibile valutare le idee: o sono veramente innovative e magari chi le ascolta e valuta non le capisce, o le capisce subito e allora magari non sono abbastanza innovative.

E dunque come si fa?

Quello che conta per avere successo nel lancio di un nuovo prodotto è avere

  • un modo SCALABILE e INNOVATIVO
  • di risolvere un PROBLEMA
  • a un UTENTE (o cliente) che al momento si deve accontentare di usare una soluzione vecchia, sub-ottimale o “artigianale” (fai da te).

Praticamente qualsiasi prodotto di successo entra sul mercato così se ci pensi… Perfino i PC sono nati perché gli appassionati non potevano usare i grandi mainframe e cercavano di costruirsi qualcosa.

Fare l’imprenditore non è fare “l’inventore” anche se qualche volta i 2 mestieri si assomigliano. Il mestiere dell’imprenditore non è quello di inventare cose e cercare di infilarle a forza dentro al mercato.

Ma quello di trovare un potenziale cliente infelice costretto dalla realtà a fare le cose in un modo che non gli piace.

Aggiungo un pezzo. Ovvero che quelli di massimo successo, spesso entrano sul mercato non “diretti”, ma tramite una nicchia di cosiddetti “early adopter” passando per la quale poi, per l’evoluzione del mercato, della situazione, delle abitudini o necessità, diventano “mainstream”.

Non vi voglio scrivere un trattato sulla Disruptive Innovation in questo post (potete semmai leggervi questo), ma volevo suggerirvi un breve “drill” che potete fare alla vostra idea prima di portarla in giro.

1.Fatevi alcune domande
Per identificare da dove inizia tutto, ovvero l’utente finale che beneficia della vostra idea, questo l’esempio tratto da un thread legato ad un marketplace

  • in tutto questo giro chi è l’attore che ha un problema?
  • Il cliente che non sa della svendita?
  • Il negoziante che non riesce a liquidare lo stock abbastanza in fretta?
  • Entrambi?

2. Quale è il punto di resistenza?
Ovvero la roba più incastrata da testare per prima.

Se tutto quello che fate su basa su 1 “intuizione” e poi questa è sbagliata perderete 3 anni e tutti i soldi cercando di far rispondere il mondo a una idea solo vostra.

Fidatevi sta roba l’ho già sbagliata almeno 2 volte

3. Come ci arriverai?
Prima di pensare alla “soluzione definitiva” ovvero il prodotto fra 4 anni quando sarete famosi e lo useranno tutti, quali passaggi vanno sperimentati e testati per costruire un cosiddetto MVP che si faccia uno zoccolo duro di Early adopter su cui fabbricare mano a mano il mercato?

Nulla di nuovo se mai avete letto o sentito Steve Blank o Eric Ries o qualsiasi pezzo della Lean Startup …

Che non resti solo uno slogan però 🙂

Lean Startup vuol dire applicare il principio alla vostra idea, per davvero… e invece la maggior parte delle volte incontriamo dei team che “sulla carta” ci dicono di voler parlare con noi proprio perché applichiamo il metodo Lean.

Poi però in pratica pensano tutti di essere l’eccezione alla regola.

Per noi in 42 è praticamente il primo test che facciamo per decidere se vogliamo conoscere davvero un team.

Se l’idea cade dall’alto invece che essere fabbricata a partire dalla soluzione di un problema concreto (anche solo a livello logico) è un grosso malus specie per uno alla prima esperienza imprenditoriale “vera”.

Ah e fare il freelance o avere una società di servizi con 3 soci e 300.000 euro di fatturato non contano come esperienza imprenditoriale vera ma questo è un’altra polemica per un altro momento 🙂

In spirito di condivisione eh.

Spero di leggere la vostra application!

VUOI SAPERNE DI PIU’?
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