“Posso applicare all’acceleratore se mi appoggio ad una società esterna per lo sviluppo?”

L’abbiamo scritto a stampatello un po’ dappertutto, e Marco ha cercato di spiegare il concetto in un post dedicato. Eppure numerose persone mi contattano e decidono di dedicare mezz’ora del loro tempo a farsi ripetere a voce la risposta. Che è NO.

Perchè:
1) Una società esterna, coinvolta con un contratto di consulenza o peggio ancora con uno scambio di equity, ha un altro modello di business, la cui attività chiave è sviluppare software per altri (tante righe di codice in poche iterazioni), e non è validare il business della tua startup (poche righe di codice in tante iterazioni).

Nella pratica  loro vorranno mappare e sviluppare tutte le feature che hai in mente, per iniziare quanto prima a debuggarle una volta per tutte, mentre tu invece dovresti sperimentarle una per una per vedere quali sono le 1-2 massimo che il tuo early adopter vuole usare.

Quindi la tua priorità e lontanissima dalla loro.

2) Una società esterna ha altri clienti paganti, che entrano giustamente in competizione diretta con te (e regolarmente nei momenti peggiori)

3) La collaborazione di una società esterna si compra, quella di un cofounder si conquista: è una delle imprese più ardue del mondo, ma se non sei in grado di conquistare la fiducia di un cofounder, come pensi di conquistare quella di un acceleratore come 42accelerator (per il quale la presenza del cofounder è una prova fattuale che il tuo progetto è interessante almeno per un altra persona a parte te), e quella degli investitori successivi (per i quali la presenta di un acceleratore nell’equity è la prova fattuale che il tuo progetto è valido almeno per un altro investitore, a parte voi)?

Obiezione tipica che ricevo:

Eh ma il mio progetto è troppo complesso per uno sviluppatore solo…

Bene, dico io. Allora non hai bisogno di un acceleratore. Se è così complesso, e se lo è diventato grazie ad una crescita organica del mercato, allora sei a IRL7 e puoi affacciarti serenamente al mercato degli investimenti growth (Round A). Successo garantito.

Segue silenzio imbarazzato.

Il punto è che nella quasi totatalità dei casi di questo tipo, il prodotto è così complesso perchè è cresciuto prematuramente rispetto al mercato. Cosa significa? Che il team si è allegramente concentrato nell’ingrossare e complicare il prodotto, mentre il mercato è rimasto piccolo, e – questa è la cosa grave! – distante dal prodotto. E’ così che nascono e crescono le soluzioni in cerca di un problema, ed è così che si innesca la cosiddetta spirale mortale, che porta invariabilmente ad estinguere le risorse ( di QUALUNQUE entità esse siano) prima di aver creato le condizione per la fase di scale (IRL9).

Come salvarsi? L’abbiamo già scritto: fermando la frenesia da sviluppo, e rimpicciolendo il prodotto fino a quanto serve, per riportalo alla dimensione del mercato, insieme al quale poi può finalmente crescere. Costo dell’operazione? Qualche mese, incredibilmente inferiore a quello della spirale mortale.

Se ci pensate bene anche il coinvolgimento di una società di sviluppo esterna è una forma di crescita prematura: ingrossi il team artificialmente, perchè non hai la pazienza di coinvolgere un CTO. Soluzione? Fermare il treno, e dedicarsi all’arrotondamento del team, prima di procedere con lo sviluppo del prodotto-mercato.

Non ci credete? Una o due vite fa anche noi non ci abbiamo creduto. Infatti sia io che Marco Fontebasso abbiamo fondato delle società di servizi il cui obiettivo era proprio quello di fare il CTO in affitto. E quindi abbiamo frequentato intimamente i meandri di questa relazione disfunzionale. Le società hanno smesso di fare quella roba. Un’altra ragione per cui sarebbe tanto bello non crederci, è che sarebbe tanto meglio per un acceleratore poter investire liberamente su progetti di startup con CTO in affitto. Perchè sono molte di più! Come investitori singoli, l’abbiamo pure fatto!

Non è mai finita bene. Non posso citare un solo caso che si sia concluso positivamente.

La risposta migliore che ho ricevuto a questo tipo di osservazioni è stata: “OK, magari non in questa, ma nella prossima call sentirete parlare di me. Lasciami il tempo di completare il team”. 10punti in più per il batch Autumn2017.

Hai ancora dubbi e vuoi parlarne prima di applicare al winter batch di 42accelerator? Puoi prenotare una call a questo link.

Se invece hai un team di cui vai fiero, e un progetto innovativo con il quale assieme cambierete il mondo, allora STIAMO CERCANDO PROPRIO VOI.

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